A causa di una profonda ristrutturazione dovuta alle dimissioni del gruppo dirigente del PRC di Alatri ed allo scioglimento del Circolo " Peppino Impastato", la redazione del blog per alcuni giorni sospenderà la pubblicazioni di articoli, notizie, post etc. etc. In attesa della necessaria riorganizzazione che porterà il blog ad avere anche un nuovo nome, vogliamo ringraziare tutti i lettori ed i simpatizzanti che hanno contribuito a fare di questo spazio virtuale un luogo di confronto aperto ed un'area di interessante e mai banale dibattito politico-culturale.
A presto
LA REDAZIONE
ANPI
Comitato provinciale
di Roma e Lazio
Contro l’equiparazione dei repubblichini ai combattenti per la Libertà. La presentazione di una legge in Parlamento che parifica mediante la decorazione del Tricolore i combattenti per la Libertà e i fascisti repubblichini asserviti ai nazisti; la improprietà del linguaggio della politica del centro destra e la sua confusione strumentale e falsificante della storia del ‘900 e della Guerra di Liberazione inducono le associazioni della Resistenza, i partiti antifascisti, sindacati dei lavoratori, l’ARCI, associazioni e movimenti della società civile a denunciare con sdegno la provocazione antistorica e offensiva nei confronti del popolo italiano.
Un’assemblea popolare promossa dall’ANPI di Roma e Lazio per il giorno Sabato 7 febbraio 2009 alle ore 10:00 nel Teatro Italia, via Bari 18 Roma riaffermerà i valori della Costituzione nata dalla Resistenza e rinnoverà il ricordo delle vittime del nazifascismo.
Introdurrà : Massimo Rendina
Concluderà : Armando Cossutta

PUBBLICHIAMO LA LETTERA-APPELLO DI INGRAO
COME POTETE TACERE? CHE ASPETTATE?
Sento il bisogno di unire la mia debole voce a quella di coloro che in Italia e altrove hanno espresso in queste ore la loro condanna della guerra d'aggressione condotta da Israele nella tormentata striscia di Gaza.Sono convinto che non è con quella violenza iniqua che Israele può tutelare il suo domani. Anzi credo, temo che con questa aggressione infausta essa seminerà nuovo alimento per gli estremisti disperati di Hamas.E infine io sono allarmato per questo ritorno dell'urto armato di massa nei rapporti tra popoli e nazioni. E ritengo improvvida e cieca l'inerzia con cui tanti, troppi, oggi assistono a questo ritorno delle fiamme crudeli della guerra che già hanno marcato il mio tempo.Se vado a rileggere le pagine di un testo essenziale nella nostra vita democratica - alludo alla Costituzione - ricordo che quel testo ha parole che condannano la guerra d'aggressione. Perché oggi quel ripudio è dimenticato? E tremo dinanzi al riemergere delle morti infinite, delle città arse, dei massacri di massa.E tutto ciò lo vedo come un domani terribile anche per Israele, per la sua storia di esilii di lacrime, di esclusioni.Per tutto questo non capisco l'inerzia di chi oggi ci comanda anche in questa Europa, e in questa mia terra già così amaramente segnata da stragi; e illusa tragicamente - tante, troppe volte - dalla potenza delle armi. E amaramente anelo a un'altra strada. E chiedo ansiosamente a chi governa la mia terra, la mia patria: come potete tacere? che aspettate?
PIETRO INGRAO
La vignetta del post è di Vauro ed è tratta dal sito del manifesto ( www.ilmanifesto.it)
Pubblichiamo un comunicato stampa dell’Anpi.
A.N.P.I.
A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A
COMITATO NAZIONALE
____
Un “Ordine del Tricolore” che disordina la storia e le
radici della Repubblica.
Col disegno di legge n. 1360 la maggioranza parlamentare pretende di equiparare partigiani, militari e deportati ai repubblichini di Salò con un istituendo Ordine del Tricolore. La relazione che accompagna il disegno di legge sostiene infatti “la pari dignità di una partecipazione al conflitto di molti combattenti, giovani e meno giovani, cresciuti nella temperie culturale guerriera e imperiale del ventennio, che ritennero onorevole la scelta a difesa del regime ferito e languente”. Analoga operazione fu già tentata dalla destra nelle precedenti legislature, ma venne respinta: ora tenta un gravissimo colpo di forza.
L’ANPI e tutte le forze politiche, sociali, culturali che si richiamano all’antifascismo e ai valori della Resistenza sanciti nella Costituzione della Repubblica non possono che opporsi al disegno di legge attualmente in discussione nella Commissione Difesa della Camera.
Intendiamo denunciare questo ennesimo tentativo di sovvertire la nostra storia e le radici stesse della nostra Repubblica in una conferenza pubblica che si terrà a Roma martedì 13 gennaio, alle ore 16, alla Camera dei Deputati - Sala del Cenacolo (Vicolo Valdina, 3/a).
Interverranno: Giuliano Vassalli, Claudio Pavone,
Marina Sereni, Raimondo Ricci e Armando Cossutta.
Per regolamento e per le vigenti norme di sicurezza è necessario indicare alla Camera
preventivamente nome e cognome dei partecipanti alla iniziativa che si terrà nella Sala
del Cenacolo. Vi preghiamo pertanto di fare pervenire all’ANPI nazionale tali nominativi
entro e non oltre il prossimo 9 gennaio 2009 al n. 063211309.
Invitiamo tutti i lettori del blog a partecipare attivamente a questo importante appuntamento, ad ogni modo vi terremo informati sui futuri sviluppi di questa “lotta democratica a difesa della Costituzione e delle radici antifasciste della Repubblica”.
Di seguito pubblichiamo un estratto della vergognosa proposta di legge con i nomi dei deputati che purtroppo l’hanno presentata.
Il Circolo “Peppino Impastato”
XVI LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI
N. 1360
PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa dei deputati:
BARANI, ANGELI, BARBA, BARBIERI, BOCCIARDO, CALDORO, CASTELLANI, CASTIELLO, CATONE, CESARO, CICCIOLI, CORSINI, CRISTALDI, DE ANGELIS, DE CORATO, DE LUCA, DE NICHILO RIZZOLI, DI BIAGIO, DI VIRGILIO, DIMA, DIVELLA, FOGLIARDI, GREGORIO FONTANA, FUCCI, GAROFALO, GIRLANDA, HOLZMANN, LABOCCETTA, LO MONTE, GIULIO MARINI, MAZZONI, RICARDO ANTONIO MERLO, MIGLIORI, NARDUCCI, PETRENGA, ROSSO, SARDELLI, SBAI, VALENTINI, VENTUCCI, VESSA, ZACCHERA
Istituzione dell'Ordine del Tricolore e adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra
Presentata il 23 giugno 2008
Art. 1.
(Istituzione dell'Ordine del Tricolore).
1. È istituito l'Ordine del Tricolore, di seguito denominato «Ordine», comprendente l'unica classe di cavaliere.
2. L'onorificenza che attesta l'appartenenza all'Ordine ha le caratteristiche di cui all'articolo 3.
Art. 2.
(Soggetti destinatari).
1. L'onorificenza è conferita a coloro che hanno prestato servizio militare, per almeno sei mesi, in zona di operazioni, anche a più riprese, nelle Forze armate italiane durante la guerra 1940-1945 e invalidi, o nelle formazioni armate partigiane o gappiste, regolarmente inquadrate nelle formazioni dipendenti dal Corpo volontari della libertà, ai combattenti della guerra 1940-1945, ai mutilati e invalidi della guerra 1940-1945 titolari di pensione di guerra e agli ex prigionieri o internati nei campi di concentramento o di prigionia, nonché ai combattenti nelle formazioni dell'esercito nazionale repubblicano durante il biennio 1943-1945.
Si è svolto domenica 6 luglio il Congresso del Circolo di Rifondazione Comunista “Peppino Impastato” di Alatri.
Dopo la relazione del segretario uscente Tommaso Santoro che ha aperto il II° Congresso cittadino, si è aperta la discussione delle cinque mozioni congressuali che caratterizzeranno il VII° Congresso Nazionale del PRC.
Una discussione serena e molto partecipata ha fatto seguito alla presentazione delle mozioni, molti gli interventi delle compagne e dei compagni presenti a riprova del decisivo passaggio politico che il PRC vive, oltre il 40% dell’assemblea congressuale ha infatti preso parola nel dibattito.
Questi i nomi dei documenti in campo per il progetto politico del PRC: Mozione 1:Rifondazione Comunista in movimento Rilanciare il Partito, costruire l’unità a sinistra; Mozione 2: “Manifesto per
Alla fine del dibattito si è proceduto alla votazione dei documenti congressuali che ha visto prevalere nettamente con l’89% dei consensi la mozione 2 che vede in Nichi Vendola il suo candidato segretario nazionale e indica come centralità della propria proposta politica l’avvio di un processo costituente della sinistra per avviare una nuova stagione che sia in grado di mettere in campo, subito e risolutamente, un progetto di ricostruzione di una soggettività politica generale del conflitto sociale, dunque di ricostruzione di uno spazio e di un campo definiti della sinistra per l’alternativa. Un progetto che riparta dai movimenti, nella loro globalità, senza esclusioni e contrapposizioni, dalle pratiche sociali e dalle lotte, pur in un sistema fortemente segnato dalle culture dominanti, solo così può nascere una possibilità di vittoria. Un modello di partito perciò aperto alla società, nel senso più profondo del termine. Un Partito capace di garantire le condizioni con cui le scelte possano maturare nel modo più democratico e più consapevole possibile tra i propri iscritti e gli altri attori sociali attivi ad agire un modello alternativo sul territorio, cui faccia da collante l’idea di una sinistra che nasce da una consapevole maturazione del concetto di relazione e senso di liberazione. Relazione tra il fare e il suo perché, fra la specie umana e il resto del vivente, tra il vivente, il pianeta e le sue risorse, tra i diversi interessi delle classi, tra il punto di vista femminile e quello maschile. Liberazione del (e dal) lavoro, dell’ambiente, della persona, oggi diversamente ma egualmente imprigionati nelle gabbie del capitalismo globale e dell’élite dei “megaricchi che intendono distruggere il pianeta”. Liberazione come processo generale, dentro le macrostrutture dei poteri economici transnazionali, come rovesciamento graduale dei rapporti di forza, ma anche come processo di autodeterminazione di sé. Insomma la sinistra del XXI secolo come leva dell’opposizione e della trasformazione capace di far maturare, nei conflitti, nel lavoro e nel non lavoro, nella vita reale, nelle scuole, nei luoghi della formazione, questa idea di liberazione e di possibile libertà.
Al termine del’Assemblea sono stati eletti gli organismi dirigenti del PRC alatrese. Nel Direttivo figurano: Alessio Veglianti, Giovanni De Santis, Giancarlo Pezone, Mauro Sorrentini, Francesco Colazingari, Antonio Coletta, Antonio Cioffi e Tommaso Santoro confermato nella carica di Segretario.
Risultati delle mozioni: mozione 1 : 11% dei voti
mozione 2 : 89% dei voti
mozione 3, 4 e 5 : nessun voto espresso
Pubblicato su Ciociaria Oggi del 18/07/08
A.N.P.I. A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A
Elezioni del 13-14 aprile 2008
Lo scioglimento anticipato del Parlamento conferma il persistere della grave crisi politica in cui da anni versa l’Italia nella quale emergono sempre più rischi per la tenuta del sistema democratico oltre che difficoltà per il suo indispensabile rinnovamento.
L’ANPI, di questa crisi ha sempre rilevato e denunciato: caratteri, cause e responsabilità, per la sua soluzione si è battuta e si batte, insieme a tutte le forze democratiche, con generosità e determinazione come è accaduto con la mobilitazione vittoriosa in occasione del Referendum per la salvaguardia della Costituzione.
Considerato che:
- le elezioni del 13 e 14 aprile 2008 si svolgono con l’applicazione di una legge che, nonostante sia stata da tutti criticata poiché nega agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento e si è rivelata causa di instabilità e ingovernabilità, la destra, che a suo tempo la impose, si è opposta recisamente al suo cambiamento anche dopo le responsabili esortazioni del Presidente della Repubblica;
- alle elezioni si presenta non più un centro-destra moderato bensì una formazione politica dichiaratamente di destra che ingloba il partito erede della destra estrema, presenta candidati che si proclamano fascisti ed è alleata con forze che al nord e al sud propugnano propositi di secessione e rottura dell’unità nazionale;
il Comitato Nazionale dell’ANPI invita gli associati e tutti i cittadini che si richiamano ai valori di libertà e giustizia, solidarietà e pace che hanno animato
- a prendere parte al confronto elettorale per contrastare con efficacia l’astensionismo affinché, con una grande partecipazione al voto, in particolare delle nuove generazioni, esso si confermi come una essenziale conquista democratica;
- a sollecitare tutti gli elettori a tener conto che la legge elettorale prevede a favore della coalizione vincente, a livello nazionale e regionale, l’attribuzione del “premio di maggioranza” con il quale la destra mira ad essere prevalente nel prossimo Parlamento;
- a riservare il proprio voto a quelle forze politiche per le quali l’Antifascismo e
COMITATO NAZIONALE ANPI
18 marzo 2008
APPELLO ALLE FORZE POLITICHE
“E’ ora di affrontare i veri problemi del paese e di smetterla di costruire mondi immaginari”
“Vorremmo rivolgere un messaggio a tutte le forze politiche impegnate nella campagna elettorale per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Tutti si sbracciano a presentare programmi di governo costruiti sulla risoluzione del problema della (presunta) emergenza sicurezza, sulla priorità del contrasto all’immigrazione clandestina. PD e PDL sgomitano per accreditarsi, agli occhi di Confindustria, come originali interpreti del “verbo del dio mercato” e assumono la centralità dell’impresa come unico principio sul quale organizzare le relazioni industriali. PD e PDL dichiarano finita la stagione della lotta di classe e propongono, nelle loro tesi, l’equidistanza tra capitale e lavoro.
In mezzo a un simile mare di bla, bla, bla, c’è posto anche per il “political gossip” con le dichiarazioni di Veltroni sulla castrazione chimica dei pedofili ed i recenti consigli di Berlusconi indirizzati alle lavoratrici precarie di risolvere i loro problemi sociali sposando maschi ricchi e in carriera…Riteniamo doveroso affermare che la campagna elettorale per il governo del paese deve, necessariamente, essere ricentrata, nell’interesse del paese e a salvaguardia delle intelligenze delle persone, sulle reali emergenze nazionali ed i problemi “eticamente sensibili”. Per farlo vogliamo utilizzare le parole di Giancarlo, operaio CST-NET, inviate sul blog del circolo del PRC “Peppino Impastato” di Alatri:
“ Siamo a terra. Alla fine siamo rimasti soli… chiusi in questa fabbrica oramai da quattro mesi per difendere la nostra dignità, forse abbiamo ancora la forza di continuare…faremo una assemblea tra noi dove cercheremo di capire appunto la nostra forza. Sarà sicuramente un momento drammatico, ma tanti lavoratori mi hanno espresso la volontà di continuare la lotta. I miei compagni di lavoro sono stremati ma decisi a vendere cara la pelle. Siamo soli…Le istituzioni locali sono sparite. Siamo soli... come sempre gli operai. Siamo soli! un saluto fraterno. Giancarlo CST-NET”.
Qual è la risposta che il PD e il PDL danno, con i loro programmi, a queste parole? Ci si accorge e, soprattutto, si ha l’onestà intellettuale di ammettere che sono le politiche neo-liberiste praticate negli ultimi 20 anni a distruggere il tessuto economico della Provincia di Frosinone? Perché Veltroni non viene a Frosinone a spiegare agli operaio della CST-NET che la lotta di classe non esiste più e che la crescita degli utili di ALCATEL coincide con la tutela dei loro bisogni? LE ISTITUZIONI LOCALI SI LASCIANO INTERROGARE DELLA SOLITUDINE DENUNCIATA DAGLI OPERAI DELLA CST-NET?
Riteniamo che, in questi anni, si è accumulato un ritardo enorme nell’elaborazione di un progetto di sviluppo economico-sociale della Provincia di Frosinone incentrato sulla tutela dell’ambiente e la valorizzazione delle energie rinnovabili. Oggi
Tommaso Santoro, segretario PRC di Alatri
(membri della segreteria provinciale del PRC)
9 buone ragioni per un voto utile, a sinistra
Accanto alle proposte vere e proprie, bisogna argomentare politicamente le ragioni del voto per
La prima ragione: il voto alla sinistra è utile perché è l'unico che garantisce alle donne che non si scambierà la loro libertà e dignità e il loro corpo con le diplomazie verso il Vaticano. Attenzione: nessuno dice che la legge 194 è da cambiare, ma gli altri non sono disposti a denunciare il fatto che si vuole snaturare quella legge contro l'autonomia delle donne.
La seconda ragione del voto utile riguarda la guerra: l'unica garanzia che L'Italia non parteciperà a dissennate azioni armate nei Balcani è il voto alla Sinistra. L'unica certezza che si cercherà una strada meno rovinosa per l'Afghanistan di quella di una azione militare che dopo sei anni palesemente non funziona è la scelta per la sinistra
La terza buona ragione è il disarmo: l'Italia è al trentaduesimo posto per la ricerca scientifica e al quarto per spese pro capite per armi e difesa. Di fronte al riarmo impressionante in corso, di fronte all'evidenza che qui sta una delle radici dell'ineguaglianza spaventosa e dei pericoli per l'umanità, solo la sinistra prende impegni chiari.
Al quarto posto sta il lavoro: impresa e lavoro sono uguali?
Quinto motivo: la redistribuzione della ricchezza. Bisogna chiedere una tassazione più giusta, anzitutto delle rendite. E poi, visto che la ricchezza si può ripartire verso il basso attraverso salari, pensioni e servizi bisogna necessariamente rafforzare lo stato sociale in controtendenza con lo svuotamento perseguito in questi anni. Un asilo nido è indispensabile quanto un pronto soccorso e la politica per sostenere la non autosufficienza, per assicurare alle donne la libertà di lavorare non si risolve con un bonus in denaro, ma contando su una rete di servizi forti: qui c'è il pilastro di una maggiore giustizia sociale e di un progresso economico. Il voto alla sinistra è l'unica garanzia che si vada verso il rafforzamento del welfare.
Sesto: L'ambientalismo. Ci vuole l'ambientalismo della qualità. La garanzia sta nella sinistra arcobaleno che non deve rendere conto ai grandi interessi economici, ma tiene a cuore i beni comuni.
Settimo: più libertà per le persone. La libertà di divorziare senza attendere troppi anni, i diritti degli omosessuali, il testamento biologico: la garanzia che uno stato paternalista - che in Europa non c'è più - non decida al posto nostro, sta in Italia solo a sinistra.
L’ottava ragione è la questione morale: non c'è legalità, né lotta alla mafia se non si moralizzano vita pubblica e partiti. E non ci pare che il problema sia solo dalle parti di Ceppaloni. Ci vuole coraggio: avanti con la legge sulle nomine in sanità, passi indietro dalle giunte impresentabili. Quella della questione morale è una sfida difficile, ma è quella vitale.
9: infine la politica-politica, chi non desidera che il Pd si butti nella grande coalizione ha un solo sistema per scongiurarlo, far arrivare tanti voti alla sinistra.
I cittadini di Alatri non possono rimanere insensibili di fronte alla concreta possibilità che il prossimo anno lo storico Liceo Classico “Conti Gentili” non abbia neanche una prima classe. Un tale evento rappresenterebbe certamente una perdita non solo per l’Istituto ma per l’intera città, per la quale il Liceo ha sempre rappresentato motivo di vanto in tutto il Paese. E’ in gioco il futuro di un’istituzione che per oltre due secoli ha portato giovani a studiare ad Alatri e che ora rischia di sparire. Alatri non solo non può permettersi di perdere un pezzo della propria storia ma deve quantomeno valorizzarlo. Invitiamo perciò l’amministrazione ad utilizzare tutte le forme d’azione e di pressione in proprio possesso per far ottenere all’istituto una deroga, quantomeno per la rilevanza storica del Liceo, che permetta la formazione di un quarto ginnasio. Il circolo di Rifondazione Comunista “Peppino Impastato” di Alatri è pronto ad appoggiare qualsiasi iniziativa volta a salvare la presenza del Liceo ed a rilanciarne l’importante ruolo sociale ed il prestigio.