Si è svolto domenica 6 luglio il Congresso del Circolo di Rifondazione Comunista “Peppino Impastato” di Alatri.
Dopo la relazione del segretario uscente Tommaso Santoro che ha aperto il II° Congresso cittadino, si è aperta la discussione delle cinque mozioni congressuali che caratterizzeranno il VII° Congresso Nazionale del PRC.
Una discussione serena e molto partecipata ha fatto seguito alla presentazione delle mozioni, molti gli interventi delle compagne e dei compagni presenti a riprova del decisivo passaggio politico che il PRC vive, oltre il 40% dell’assemblea congressuale ha infatti preso parola nel dibattito.
Questi i nomi dei documenti in campo per il progetto politico del PRC: Mozione 1:Rifondazione Comunista in movimento Rilanciare il Partito, costruire l’unità a sinistra; Mozione 2: “Manifesto per
Alla fine del dibattito si è proceduto alla votazione dei documenti congressuali che ha visto prevalere nettamente con l’89% dei consensi la mozione 2 che vede in Nichi Vendola il suo candidato segretario nazionale e indica come centralità della propria proposta politica l’avvio di un processo costituente della sinistra per avviare una nuova stagione che sia in grado di mettere in campo, subito e risolutamente, un progetto di ricostruzione di una soggettività politica generale del conflitto sociale, dunque di ricostruzione di uno spazio e di un campo definiti della sinistra per l’alternativa. Un progetto che riparta dai movimenti, nella loro globalità, senza esclusioni e contrapposizioni, dalle pratiche sociali e dalle lotte, pur in un sistema fortemente segnato dalle culture dominanti, solo così può nascere una possibilità di vittoria. Un modello di partito perciò aperto alla società, nel senso più profondo del termine. Un Partito capace di garantire le condizioni con cui le scelte possano maturare nel modo più democratico e più consapevole possibile tra i propri iscritti e gli altri attori sociali attivi ad agire un modello alternativo sul territorio, cui faccia da collante l’idea di una sinistra che nasce da una consapevole maturazione del concetto di relazione e senso di liberazione. Relazione tra il fare e il suo perché, fra la specie umana e il resto del vivente, tra il vivente, il pianeta e le sue risorse, tra i diversi interessi delle classi, tra il punto di vista femminile e quello maschile. Liberazione del (e dal) lavoro, dell’ambiente, della persona, oggi diversamente ma egualmente imprigionati nelle gabbie del capitalismo globale e dell’élite dei “megaricchi che intendono distruggere il pianeta”. Liberazione come processo generale, dentro le macrostrutture dei poteri economici transnazionali, come rovesciamento graduale dei rapporti di forza, ma anche come processo di autodeterminazione di sé. Insomma la sinistra del XXI secolo come leva dell’opposizione e della trasformazione capace di far maturare, nei conflitti, nel lavoro e nel non lavoro, nella vita reale, nelle scuole, nei luoghi della formazione, questa idea di liberazione e di possibile libertà.
Al termine del’Assemblea sono stati eletti gli organismi dirigenti del PRC alatrese. Nel Direttivo figurano: Alessio Veglianti, Giovanni De Santis, Giancarlo Pezone, Mauro Sorrentini, Francesco Colazingari, Antonio Coletta, Antonio Cioffi e Tommaso Santoro confermato nella carica di Segretario.
Risultati delle mozioni: mozione 1 : 11% dei voti
mozione 2 : 89% dei voti
mozione 3, 4 e 5 : nessun voto espresso
Pubblicato su Ciociaria Oggi del 18/07/08
