Rifondazione Comunista - Alatri (maggio 2007 - marzo 2009)

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lunedì, 12 maggio 2008

In ricordo di Aldo e Peppino

"SE CI FOSSE LUCE, SAREBBE BELLISSIMO.."

dI ANTONINO SCACCIA

 

 

“…..Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo".  Scrisse Aldo Moro nell’ultima lettera dal carcere del popolo delle brigate rosse indirizzata a sua moglie pochi giorni prima della sua esecuzione dopo 55 giorni di prigionia. I 55 giorni più lunghi della nostra storia repubblicana. Non ci fu luce e non fu bellissimo  in quei giorni ma solo tante ombre che nonostante  trenta anni di processi, di ricostruzioni letterarie (che hanno fatto la fortuna di qualche sciacallo brigatista e non solo) e cinematografiche, non si sono ancora dissolte ma   avvolgono ancora le responsabilità dello Stato.

Non ci fu luce e non fu bellissimo lo stesso giorno  in provincia di Palermo quando la mafia e l’assoluta assenza dello stesso  Stato, ma sarebbe più giusto dire grazie alla presenza dello stesso Stato, trucidava Peppino Impastato, giornalista e attivista politico di sinistra o come si direbbe oggi della sinistra radicale.

Aldo Moro e Peppino Impastato due persone profondamente diverse ma sotto alcuni aspetti molto simili: erano entrambi degli innovatori, dei rivoluzionari rispetto al pensiero del periodo. Il primo credeva fortemente nel dialogo come superamento degli steccati ideologici  allora fortemente presenti tra i due partiti di massa:DC e PCI. L’altro credeva  altrettanto fortemente che l’emancipazione culturale, politica e sociale della sua terra passasse attraverso la lotta alla mafia ed agli intrecci tra la mafia e la politica. Morirono entrambi per il loro pensiero lo stesso giorno.

Le problematiche che sollevarono anni fa sono ancora attuali.

Oggi il superamento degli steccati ideologi è avvenuto attraverso la fusione elettorale dei partiti storici ma senza la sintesi politica delle esigenze e delle problematiche  che gli stessi rappresentavano. Il dialogo politico deve  tende alla comprensione reciproca non alle eliminazione di qualsiasi lineamento identitario: questo è l’errore commesso da parte di chi ha sempre creduto nel percorso Moroteo  come individuazione   di un nuovo soggetto politico come il Partito Democratico. Il risultato che si è ottenuto è di prestare attenzione al contenitore più che ai contenuti.  Con la solita abitudine di prestare attenzione alla  facciata  esteriore e deteriore della politica  fatta di candidati patinati, televisivi e servili ad un disegno di potere  ma  privi  di radicamento territoriale e culturale.

Impastato troverebbe le stesse condizioni che hanno determinato la sua morte: la politica sempre più a servizio in alcune aree territoriali di clan mafiosi e camorristici più che della collettività.

Una politica senza alcuna morale.

Troverebbe in parlamento qualche parlamentare in odore di mafia e di camorra, ma non troverebbe più la sua sinistra. Troverebbe i primi perché “nonostante tutto” riescono a dare risposte “concrete”alla parte più disperata della società mentre non troverebbe i  secondi in quanto incapaci di comprendere  la domanda  che proviene proprio dalla parte più bisognosa della società.

Chi come il sottoscritto crede fortemente nel centrosinistra dovrebbe ripartire dall’esempio, dal coraggio   e dal pensiero di questi due grandi personaggi del 900 diversi ma accomunati dallo stesso sogno : cambiare il nostro Paese.

Sarebbe bellissimo!

 

Infine grazie a chi nella mia città ha la forza  di resistere e di  chiamarsi Sezione Peppino Impastato.

 

 

Tonino Scaccia

Partito Democratico

postato da: impastatoalatri alle ore 11:48 | link | commenti (2)
categorie: pensieri

Commenti
#1   12 Maggio 2008 - 14:54
 
Memoria. Grazie per aver ricordato queste due figure. E' gravissimo non far conoscere la storia ai giovani del futuro. Perché chi non sa la storia è destinato a ripeterla. Ma soprattutto sarebbe irresponsabile cancellare le pagine più brutte del nostro passato...
Saluti!
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#2   12 Maggio 2008 - 15:43
 
Bell'articolo caro Tonino...

Antonio
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Commenti