La mia città in rovine
Ho sognato che un tempo nella mia città si facevano opere di riqualificazione urbana e dei beni storici e archeologici per conservare e valorizzare il lascito dei nostri avi;
Ho sognato che un tempo la mia città aveva un piano regolatore per consentire uno sviluppo armonioso tra la nascita delle necessarie abitazioni e la tutela del paesaggio;
Ho sognato che un tempo nella mia città si predisponevano oasi per la raccolta differenziata dei rifiuti;
Ho sognato che un tempo nella mia città il centro storico era chiuso al traffico;
Ho sognato che un tempo nella mia città il commercio e l’artigianato erano fiorenti e economicamente forti;
Ho sognato che un tempo nella mia città erano presenti attività alberghiere in grado di ospitare i turisti;
Ho sognato che un tempo nella mia città si organizzavano eventi culturali di rilevanza internazionale;
Ho sognato che un tempo nella mia città la popolazione partecipava in massa alle attività del Consiglio Comunale;
Ho sognato che un tempo nella mia città c’erano i Consigli Comunali;
Ho sognato che un tempo nella mia città la popolazione amava “Civita”e ne era orgogliosa, addirittura ne faceva vanto;
Poi ho smesso di sognare ed ho aperto gli occhi, ed ho visto…
Ho visto l’Acropoli della mia città deturpata dai propri figli;
Ho visto lo stupro scientifico del territorio della mia città da parte di speculatori senza scrupoli;
Ho visto la scomparsa delle oasi per la raccolta differenziata dei rifiuti e ho visto nella mia città bruciare le poche campane rimaste da persone senza idea del futuro proprio e dei propri figli;
Ho visto nella mia città il centro storico preso d’assalto da veicoli di ogni tipo e ridotto ad uno squallido garage;
Ho visto l’artigianato ed il commercio morire per colpa di amministratori ciechi e anche per colpa di artigiani e commercianti presuntuosi;
Ho visto alberghi trasformati in scuole, case, uffici, trasformati in niente, li ho visti morire;
Ho visto la cultura abbandonata e tenuta in piedi solo dalla buona volontà di pochi che hanno tratto dal loro ingegno e dalle loro passioni quelle poche idee che permettono ancora qualche manifestazione culturale e artistica degna di questo nome;
Ho visto tante brave persone ritirarsi dall’impegno politico, perché troppe cattive persone ne entravano a far parte;
Ho visto Consigli Comunali con gli autori di disastri passati e presenti nel ruolo di consiglieri o assessori.
Ho smesso di sognare e ho trovato la mia città in rovine.
Forse se né avrò la forza, tornerò a sognare.
Vi chiedo: c’è qualcuno che ha voglia di farlo insieme a me, insieme a noi?
Tommaso Santoro
Segretario PRC Alatri.
